domenica 13 marzo 2016

E' UNA QUESTIONE DI CIVILTA'



Stiamo parlando da una parte della consapevolezza nel difendere quei diritti che i nostri padri hanno   guadagnato anche a costo della loro vita, dall’altra parte della volontà di esercitare la cittadinanza come espressione della nostra democrazia.
Sono valori ai quali non si può rinunciare perché hanno segnato la nostra emancipazione sociale e fanno parte della nostra storia, quella gloriosa; ci appartengono e fanno sì che ancora oggi possiamo essere di esempio per quei popoli che ancora stanno lottando per una vita dignitosa.
Stiamo attraversando un periodo difficile, è vero; come negarlo?
E’ una crisi che, in forme differenti, si manifesta in ogni parte del Pianeta.
Arrendersi, abbandonare il campo, rassegnarsi, magari pensando che prima o poi passi, che si risolva in qualche modo o che ci sia qualcuno che ci possa salvare, è vana speranza.
L’atteggiamento utile è un altro.
Questa crisi interroga ognuno di noi e ci chiama all’appello.
Occorre essere uniti, sviluppare quel senso di responsabilità che basta per dire ” Io ci sono, mi unisco agli altri per fare gruppo e risolvere insieme i problemi “ .
E’ l’appello del Comitato Ospedale di Luino che anche questo weekend ha registrato numerose adesioni.
Nelle ultime due settimane  ci sono stati   approfondimenti e confronti interessanti.
L’Unione dei Comuni di Dumenza, Agra, Curiglia con Monteviasco, Tronzano,  tra i punti all’ordine del giorno ha esaminato anche quello relativo al Comitato dell’ Ospedale e ha deliberato di collaborare per favorirne la diffusione.

Il  capogruppo di “La grande Luino” Giuseppe Taldone, medico di base del territorio che riveste numerosi incarichi in FI, dopo aver approfondito la problematica con alcuni membri del Comitato e aver constatato che la volontà del Comitato è quella di promuovere il dialogo tra cittadini e rappresentanti politici, nel rispetto dei diversi ruoli e delle specifiche competenze, ha aderito all’iniziativa  sottoscrivendo con la propria firma.
Da pochi giorni tornato alla base dopo un breve periodo di vacanza all’estero, il presidente Sergio Moalli  afferma di essere perplesso per la dichiarazione fatta dal vicesindaco di Luino Casali Alessandro. “ Certamente conosco Casali. Abitando in centro a Luino mi capita spesso di incontrarlo e di salutarlo. Non ho però ancora avuto il piacere di parlare personalmente con lui dell’attività del Comitato, né della situazione del nostro Ospedale. Mi sembra di leggere nella sua affermazione fatta in Consiglio Comunale, la disponibilità, se non un dichiarato invito, a parlare con il sottoscritto dell’argomento. Sono contento di cogliere questa apertura e tengo a precisare che da parte mia c’è la massima disponibilità. Occorre comunque tener conto che in qualità di  presidente rappresento un direttivo  del quale mi sento garante”
Le ultime notizie sulla Sanità Lombarda informano sugli stanziamenti per l’ospedale di Varese. Si tratta di una pioggia di euro (16 milioni) che verranno utilizzati per acquistare apparecchiature e rinnovare gli edifici. Sarebbe interessante sapere  se c’è un  programma globale  di intervento, se c’è uno studio  dal quale si possa evincere lo sviluppo futuro del servizio, tenuto conto delle criticità.


martedì 1 dicembre 2015

Cuveglio (VA) Tavola rotonda "No Violenza Donne"

Martedì 24 novembre ha preso il via l’associazione No Violenza Donne con il primo incontro di sensibilizzazione al problema.

La serata è stata tenuta nella sala Polivalente del Comune di Cittiglio.
Interessanti e seguite con molto interesse le relazioni a partire dal Presidente della Comunità Montana, allo psicologo Alfredo Salvi, al Sindaco Giordano di Brissago e all’esauriente relazione del Comandante dei Carabinieri dr Sforza .
Auguri alla neonata associazione, tenuta a battesimo da Aisu durante la cena di gala del 20 novembre scorso.

Marcia per il clima

Grande la partecipazione alla marcia per il clima organizzata domenica 29 a Luino e Germignaga.
L’idea proposta dal GIM ha raccolto l’adesione di una trentina di associazioni. 
Alcune migliaia di persone, singolarmente o a gruppi, sono partite dalle diverse località della zona, per ricongiungersi al Parco Lago di Luino.
Tutti insieme poi si sono diretti alla Colonia Elioterapica di Germignaga accompagnati dalle note della banda.
Anche Aisu ha partecipato alla manifestazione proponendo , insieme agli Amici del Liceo di Luino, un cartello con una riflessione sull’importanza dell’acqua, tema al quale l’associazione sta dedicando attenzione ormai da qualche anno.




giovedì 15 ottobre 2015

Enrico Fuselli

Nel percorso di cittadinanza attiva Aisu vuole porre particolare attenzione alle forze dell'ordine e far conoscere chi opera ogni giorno nell'ombra per assicurare la sicurezza dei cittadini, per far crescere la consapevolezza in ciascuno e spronare tutti al rispetto e alla collaborazione.
Enrico Fuselli è un professore di lettere amante della ricerca e appassionato della zona dell'alto varesotto dove trascorre  spesso le sue vacanze.
Molti e interessanti sono i libri che ha finora pubblicato  e che Aisu vuole diffondere perché ritiene siano di interesse per la particolarità delle ricerche che Fuselli ha saputo condurre.
Interessanti e particolari sono le biografie, le testimonianze, le documentazioni riguardo alle Fiamme Gialle, che ci danno uno spaccato inedito e spesso trascurato del mondo dell'arma della Guardia di Finanza.












Per info www.enricofuselli.it

venerdì 11 settembre 2015

Scalea in gabbia


Ci segnalano due articoli pubblicati da "Il Fatto quotidiano" che vi proponiamo perché l'. argomento di cui trattano è emblematico di una situazione che va assolutamente affrontata.
Dalla gabbia si potrà uscire solo con l'impegno di ogni cittadino. Chi non si vorrà impegnare dovrà fare i conti con la propria coscienza...e con lo stato di degrado che travolgerà tutti.

Articolo introduttivo: clicca qui

Articolo Scalea in gabbia: clicca qui









I mafiosi non sono cittadini italiani

Non possono esserlo
No, non possiamo riconoscere loro la cittadinanza intesa come insieme di valori tradizioni e conoscenze e che si preoccupa della salvaguardia del gruppo e della sua incolumità .
Forse ci siamo dimenticati che essere cittadini italiani non significa solo avere un certificato che lo attesti, risiedere sul territorio italiano, utilizzare i servizi e pagare le tasse.
No, non è solo questo. Il cittadino tutela il suo territorio, se ne occupa per migliorarlo in modo da migliorare la qualità di vita, sua e quella dei suoi simili.
Ci poniamo tanti interrogativi riguardo allo ius soli, al riconoscimento della cittadinanza agli immigrati ma non ci soffermiamo a sufficienza, forse, su ciò che rende degno ogni individuo di essere "cittadino"
Come riconoscere la cittadinanza a chi vive nell illegalità , a chi si
arricchisce con attività illecite, a chi mina la sicurezza del vivere
civile, a chi fa uso di violenza e sopraffazione, a chi deturpa il
territorio e lo danneggia e lo rende tossico minando la salute di tutti?
Questi mostri presenti in ogni civiltà , in ogni società , forse a
ricordarci ciò che non deve essere, questi non sono cittadini. Sono solo deviazioni dal "ben-essere"è dal "ben-vivere".
Prendiamone coscienza e dichiariamolo a gran voce.
Diciamolo, scriviamolo, insegnamolo alle nuove generazioni affinché possano crescere nella consapevolezza di ciò che è bene.
Per ciascuno, per tutti.




sabato 8 agosto 2015

Scalea: verso il cambiamento?

La vita di una cittadina va compresa nel suo insieme. 
Accade invece spesso che ci si soffermi su questa o quella notizia restando intrappolati in un mondo fatto di piccole esperienze incollate qua e là in modo disorganico. 
Andando controcorrente, vogliamo proporre un percorso per conoscere  più aspetti del luogo, le tradizioni su cui si radica la comunità,  i punti di forza da cui poter ripartire.
Non è forse del tutto superfluo continuare a lamentarsi o cercare situazioni di pura e semplice critica?
Cosa ci impedisce di passare dalla lamentela all azione?
Si tratta di capire se vogliamo diventare protagonisti di un mondo migliore 
Se la risposta è sì, allora partiamo.
Prima tappa Scalea , un paese commissariato da più di 2 anni.
Andiamo a scoprire questo piccolo mondo partendo dalla festa della S.Patrona che si festeggia il 16 luglio. 
La lunga processione ,che dura diverse ore, è seguita da un grande numero di cittadini molti dei quali in atteggiamento penitente con i ceri preparati per la festa da portare sul capo per tutto il percorso. 
È un momento di festa e di grande coinvolgimento emotivo.
I parroci del posto propongono di partire da qui, offrono un momento di riflessione per il cambiamento. 
Ma la gente sente il bisogno di cambiare?
E  verso quale meta  vuole dirigersi?